Loft

Partita per il week end,
stava rientrando dopo una serata con gli amici nel suo loft in montagna.
Appena inserita la chiave nella serratura, sentì uno strano rumore provenire dalla legnaia.
Si voltò stupita e nonostante il buio, vide mancare parecchia legna per il camino.

Disse “Che strano, nessuno mi aveva mai rubato legna, poi in queste zone la regalano quando tagliano gli alberi caduti”.

Decise di non dare più di tanto peso nè allo strepitio, nè alla legna che mancava.

Valentina era una ragazza che non si faceva certo suggestionare.

Entrata in casa, nemmeno il tempo di accendere la luce dell’ingresso, chiamó una sua amica …
Le raccontó di quello strano fatto.

L’amica al telefono rispose “Se fossi sola, al buio e sentissi rumori ambigui, fuggirei”.

Valentina non diede peso alle parole dell’amica, la salutó quasi scocciata, “Sei stata davvero molto utile”.

Posate le chiavi, appena entrata nel salotto, Valentina rimase stupita.

La legna che aveva appena notato mancare nella legnaia,
era vicino al camino.

Si sedette sul divano, turbata perché non riusciva a trovare nessuna logica spiegazione.

“Chi aveva portato e sistemato in sala tutta quella legna ?”
Si chiese lei.

Mentre era seduta sul divano, Valentina sentì qualcuno infilare le chiavi nella porta.
Spaventata corse in cucina a cercare qualcosa per difendersi.
Trovó un coltello.
Lo afferrò e attese nascosta dietro alla porta della cucina.

E dalla fessura dello stipite osservava chi si accingesse a entrare.

Finalmente potè vedere chi fosse.

Con grande stupore vide se stessa.

“Chi sei tu?” chiese Valentina

“Sono il tuo Io”

Sbalordita Valentina chiese “Il mio Io ?”

“ Si, sono il tuo Io, non preoccuparti”

Valentina in quell’istante si ricordó delle strane parole che le disse un uomo che il giorno prima aveva incontrato camminando in mezzo alla neve, nel bosco lì accanto.

La aiutó ad alzarsi dopo che cadde scivolando sul ghiaccio mentre si ostinava a voler salire nella parte alta del bosco.

“Si è fatta male ?”, le chiese lui.

“No, sono solo molto stanca e tentavo di arrampicarmi nella parte più alta di questo splendido bosco, per sentire il silenzio assoluto, sa anche io presa dalla famosa ricerca di me stessa”.

“Forse stai fuggendo inutilmente da te stessa.”, lui le disse.
Ricorda che “L’energia che guarisce ti sta accanto”, e a seguire disse quelle profetiche parole diventate realtà:
“Essa arriva dal mondo che ci è accanto perchè l’ Io è sempre con te”.

Ed ecco irrompere alla mattina il suono della sveglia alla solita ora … e Valentina appena riconnessa con la realtà, pensó a quando tornare nel bosco a cercare quello strano uomo.


9 commenti:

  1. Beh, sì, il potenziale che abbiamo in noi stessi. Alla fine siamo noi con le nostre paure e i nostri punti di forza che possono aiutarci a vivere. Bello ciò che hai scritto.

  2. Quell’uomo non era strano,ti a solo ricordato ciò che a volte… dalla fretta dimentichiamo dietro di noi.

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